Orgoglio Piacenza

Andrea
Montin

Pittore
 

Chi sono

Nasce a Vicenza nel 1949, compie gli studi a Padova presso l’istituto statale d' arte Pietro Selvatico, dove consegue il diploma di Maestro d'Arte, e a Venezia presso la scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti con il titolo di Scenografo.
Per ''questioni di cuore'' si trasferisce a Piacenza nel 1971, dove trova un ambiente artistico vivo ed accogliente che lo convince a rimanere.
A partire da quel periodo tiene mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
Sempre seguendo il cuore, negli anni 80 intraprende un sodalizio artistico con l’indimenticabile e indimenticata compagna Graziella Bertante, prematuramente scomparsa nel 2011.
Dal 1980 si dedica con impegno anche all’attività di incisore.

Perché Piacenza

Piacenza mi ha colpito da subito per la grande differenza con la mia città di origine.
Venendo da Vicenza, città costruito dal Palladio, le diversità architettoniche si sono immediatamente palesate.
Giorno dopo giorno è diventata territorio di esplorazione: le origini di città militare, con porte di accesso molto piccole e strette vie, svelano una sequenza davvero importane di palazzi, ognuno con la corte interna, ognuno con tracce antiche di vita “di castello” orti e rifugi per i cavalli, che nel tempo si sono tramutati in giardini magnificenti.
Un territorio di grande accoglienza, nonostante una apparente diffidenza dovuta alla storia stessa di città militare.

Passioni

Il territorio mi ha innescato almeno un paio di passioni che mi hanno accompagnato tutta la vita.
Frequentando le sue dolci colline ho scoperto l’interesse per la ricerca di fossili nella zona della Val Chiavenna tra Vigolo Marchese (dove c’è quella chiesetta romanica che è assolutamente da vedere) e di Castell’Arquato, (dove, nel Museo Geologico Cortesi si possono vedere i fossili dei cetacei ritrovati sui calanchi di val d'Arda) e la gioia di andare per funghi nelle montagne.
Tutto questo ci ha sempre dato molto, anche come ispirazione artistica: perdersi nella natura nutre spiritualmente.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Vorrei invitare chi legge a visitare le bellissime montagne che impreziosiscono l'alta val d'Arda e l’alta val Nure: il Lama, il Menegosa, la Croce dei Segni, il Nero e il Bue.
Percorsi incantati per escursionisti di ogni tipo dove si incrociano bellezze storiche, come Veleia, Morfasso, Ferriere e tanti piccoli borghi deliziosi, bellezze naturalistiche, come i laghi Moo, Nero e Bino (assieme ad altri laghetti, stagni e torbiere, tutti di origine glaciale) con la fioritura estiva di ninfee.

Riferimenti

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