Orgoglio Piacenza

Michele
Milani

Pubblicitario contadino

Chi sono

Nato a Piacenza nel 1972, per oltre 30 anni si è dedicato professionalmente alla comunicazione come pubblicitario, seguendo grandi clienti multinazionali, passando attraverso tutta l’evoluzione dell’advertising tradizionale, lavorando con grandi fotografi e direttori del calibro di Guido De Maria.
Difficilmente sazio di impegni si applica, nello stesso tempo, a grandi e piccole parentesi che lo vedono vestire i panni dell’editore (in particolare di libri scritti con Igles Corelli) , dell’autore televisivo e dello scrittore.
Negli ultimi anni, spinto dalla voglia di cambiamento, decide di dedicarsi in toto ad un progetto completamente nuovo e, come lui stesso lo definisce “famigliare”.
Inseguendo le sue storiche passioni, la terra, la cucina, l’ambiente e il paesaggio, decide di affiancare il figlio Jacopo nella realizzazione di “The Gardener”, un progetto che nasce con il dichiarato intendo di ridisegnare il paesaggio che circonda la piccola azienda agricola di proprietà in Val Luretta.
Riportare i tratti fisici tipici della natura, affiancando ad un terreno produttivo ciò che le idee di coltivazione degli ultimi 50 anni ha tolto: spazi, come le siepi frangivento e di separazione dei campi, rifugio di animali, uccelli e insetti impollinatori o coleotteri che si cibano di parassiti e insetti nocivi, necessari alla realizzazione di una vera biodiversità.
Questi segni che stiamo riportando sul territorio hanno dei significati non prettamente estetici, o meglio, non hanno i canoni di estetica legati alla bellezza a cui siamo abituati, ma sono belli se funzionali ad una reale biodiversità, ad uno sguardo poco attento può sembrare disordine, ma è fondamentale che le piante facciano tutto il loro ciclo prima di essere tagliate e diventare paglia da pacciamatura per gli orti.
The Gardener è quindi iniziato con ripristino di 400 piante da siepe, autoctone e selvatiche, come prugnolo, melo, pero, ciliegio, sambuco, nocciolo, olivello spinoso e tante altre, mentre nei campi crescono erbe aromatiche, piante da orto, piante da frutto, con particolare attenzione alle varietà antiche ed autoctone, piccoli frutti e 5 varietà di grano da panificazione nello stesso campo.
Scelte apparentemente difficili, o comunque molto meno produttive rispetto ai sistemi di coltura attuale, ma indirizzate ad una qualità fuori dall’ordinario, in risposta alla sovrapproduzione e allo spreco dei nostri giorni.
A tutto questo si affianca la volontà di realizzare un orto officinale di erbe aromatiche da tisana e da infusione alcolica, con relativo laboratorio di trasformazione (non per ultimo un vermouth bianco con la Malvasia di Candia piacentina)
Stanno già testando alcuni prodotti con amici chef tra cui Philippe Léveillé, Isa Mazzocchi e Igles Corelli.
The Gardener sarà anche ospitalità contadina, in attesa di una vera e propria locanda, apriremo a breve con un tavolo solo da quattro persone (in estate all’aperto anche qualcuno in più…) una cucina che propone esclusivamente i prodotti dell’orto e del bosco con il massimo rispetto per la stagionalità.
Quindi erbe spontanee, selvaggina, funghi e tante verdure.
Non proporremo i piatti della tradizione piacentina anche perché ci sarà sempre una nonna che li ha fatti meglio dei tuoi.

Perché Piacenza

Piacenza è casa, anche se non la è stata fisicamente perché ho girato parecchio per lavoro.
Piacenza, e in particolare le sue colline, è un “porto” dove tornare volentieri, a ritrovare un equilibrio e una misura che sono caratteristiche proprie del nostro territorio, apprezzate anche da tanti che scelgono la nostra provincia come destinazione per la seconda casa.

Passioni

La cultura in generale e la voglia di conoscere, essere curioso: arte, letteratura, musica e cucina, dove l’uomo con la sua creatività è protagonista.
Per lo stesso motivo sono appassionato di viaggi e ambiente, inteso non come qualcosa di iconico di totem intoccabile, ma un milieu fruibile, compatibile con le attività antropiche, nel rispetto reciproco.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Potrei dire le colline intorno alla nostra azienda, ma sarebbe scontato.
Il luogo che consiglio e che spesso racconto è sicuramente Cerignale.
Immerso in una suggestiva conca boscosa dell'Alta Val Trebbia, naturale spartiacque con la Val d’Aveto, Cerignale è un piccolo borgo di origine medioevale, alla cui impronta storica si unisce il grande lavoro di valorizzazione di questi ultimi anni.
Cerignale è anche e soprattutto un esempio virtuoso, aldilà della riqualificazione paesaggistica, di quello che può diventare davvero l’appennino italiano.
Una quotidianità che racconta l’attenzione alla propria comunità, il senso di appartenenza, qualità che attirano turismo in quella che, apparentemente, è un’area svantaggiata, ma dove basta poco tempo per sentirti a casa.