Orgoglio Piacenza

Paola
Pedrazzini

Direttrice - Fondazione Fare Cinema
Direttrice Artistica - Festival di Teatro Antico di Veleia
Direttrice Artistica – Bottega XNL

Chi sono

Piacentina, si diploma al Liceo Classico Gioia e, mentre frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo Classico presso l’Università degli Studi di Parma, subisce “la fascinazione del teatro”.
Inizia quindi a frequentare corsi di teatro, modifica il suo ciclo di studi e si laurea con 110 e lode in Lettere Classiche con una tesi in Storia del Teatro Antico.
Vince un dottorato triennale in “Discipline del Teatro e del Cinema” presso l’Università degli Studi di Torino e pubblica per editori nazionali (Carocci e Bulzoni) due volumi incentrati rispettivamente sui miti di Fedra e di Medea e sulle rispettive riscritture drammaturgiche (classiche e contemporanee), mentre, come critico teatrale, recensisce per la rivista “Sipario”.
La frequentazione di festival teatrali, unita alle proprie esperienze e agli studi, la porta a verso la direzione artistica: una progettazione che avesse una funzione artistica e culturale per una città, un teatro o per un gruppo di persone.
La sua prima esperienza come direttore artistico è al Teatro Verdi di Fiorenzuola, dove firma stagioni teatrali innovative, ricche di proposte sperimentali, impegno per il quale vince, giovanissima nel 2004 il prestigioso Premio dell'Associazione Nazionale Critici del Teatro (A.n.c.t.) per la migliore direzione artistica nazionale.
Nel frattempo dà vita al “Cavaliere Azzurro Festival” nel contesto di cortile di Palazzo Farnese dove, tra i tanti artisti ospitati, si segnala la partecipazione di Dario Fo che porta in scena per l’ultima volta il suo “Mistero Buffo”.
Alcuni anni dopo, nel 2008, inizia a dirigere il Festival del Teatro Antico di Veleia, inventandosi un nuovo “format”: far conoscere in chiave “pop” il mito classico, pur mantenendone il rigore filologico, senza tradire l’identità artistica e culturale dell’area archeologica.
Quest’idea vincente ha reso, nel giro di pochissimi anni, il Festival di Veleia un appuntamento artistico imperdibile, un imprescindibile e attesissimo “rito” estivo che ha inoltre permesso di far conoscere al grande pubblico un luogo speciale come l’antico foro romano (una “chicca” di turismo culturale legato alla romanità in una zona conosciuta perlopiù per i castelli e le vestigia medioevali).
La sua progettualità creativa la porta alla direzione artistica di Pulcheria, festival dedicato alle pari opportunità, a cui si avvicina utilizzando il linguaggio dell'arte e della cultura e introducendo il “Premio Pulcheria”.
Negli stessi anni conosce Marco Bellocchio e inizia una stretta collaborazione con lui (e con il figlio), per dare nuova vita al Bobbio Film Festival e a “Fare Cinema”, il progetto formativo ad esso collegato in cui Bellocchio fa formazione in modo unico, dirigendo ogni anno in prima persona un piccolo film, affiancato da studenti che lo seguono in tutte le fasi creative.
Dal genius loci di Veleia Pedrazzini passa quindi a quello di un altro luogo stupendo, Bobbio (il borgo dove Bellocchio girò “I pugni in tasca”) dando vita per il Bobbio Film Festival a un nuovo allestimento del chiostro, alla redazione di un catalogo dei film, a un canale youtube dedicato, a sinergie con università e scuole e al primo corso di critica cinematografica che affianca allo storico Fare Cinema.
Inizia il percorso per la creazione della Fondazione Fare Cinema, che vedrà la luce a fine 2017 (con la prestigiosa partecipazione di Cinecittà Luce e con Marco Bellocchio presidente e Paola Pedrazzini direttrice) e che metterà a sistema le progettualità esistenti, aggiungendone di nuove (i corsi di sceneggiatura, i corsi di produzione, il cinema per le scuole...).
Intanto, la passione per il teatro la porta nel 2016 a vincere il bando per la direzione artistica del Teatro Manzoni di Monza, ruolo per il quale viene selezionata tra oltre duecento candidati provenienti da tutta Italia.
Nel 2022 Fondazione di Piacenza e Vigevano dà vita nel cuore di Piacenza a Bottega XNL ideata e diretta da Pedrazzini, immaginata come un luogo in cui i maestri di Cinema e Teatro possano tramandare i propri saperi a giovani allievi che vogliano fare di queste arti il proprio ‘mestiere’, come nelle antiche botteghe rinascimentali, dove l’apprendimento si realizzava nel fare, prendendo parte al processo creativo, apprendendo i ‘segreti di bottega’ da un Maestro.
Gli innovativi progetti Fare Cinema e Fare Teatro di Bottega XNL avranno come esito, rispettivamente, la produzione di cortometraggi d’autore e di spettacoli teatrali che saranno presentati rispettivamente al Bobbio Film Festival e al Festival di Teatro Antico di Veleia, attivando un circuito virtuoso di formazione-produzione-fruizione che fa di Piacenza e del suo territorio un crocevia culturale aperto al mondo in una feconda triangolazione tra la Città, l’antico borgo di Bobbio - con il Bobbio Film Festival - e l’area archeologica di Veleia, con il Festival di teatro antico, in una sintesi virtuosa che valorizza reciprocamente le diverse realtà in una dimensione di vera capitale culturale.

Perché Piacenza

Piacenza, le persone e il territorio della sua provincia sono segnati da un tratto distintivo: discreto ma aperto e colto. In questa terra di passaggio percepisco quotidianamente un elemento di bellezza, di cultura, di eccellenze non esageratamente esposte.
I sapori, i paesaggi, le persone… Tutto in questa città (che pure non vivo appieno perché per il mio lavoro che è la mia passione sono spesso in viaggio) ha qualcosa che mi fa “sentire a casa”; me ne rendo conto quando torno qui dopo essere stata altrove, scoprendo di avere con Piacenza un legame più profondo di quanto immaginassi.

Passioni

Ho sempre cercato di mettere le mie passioni nel mio lavoro: il Teatro, il Cinema, la Cultura (e la Civiltà) antica, classica in tutte le sue forme (dalla mitologia, alla letteratura, all’antropologia) e le sue rielaborazioni.
Accanto a queste, una passione per la psicoanalisi, come strumento d’indagine anche culturale, un’attrazione per la conoscenza dell’animo umano.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Tanti sono i luoghi (a partire da Bobbio e Veleia con cui sento un legame unico) che vorrei raccontare di Piacenza....
Se mi basassi sulla bellezza dei luoghi, la scelta sarebbe impossibile, tanti sono gli irrinunciabili, se però mi affido alla memoria emotiva, c’è un paesaggio che mi suscita un po’ un “effetto madeleine”: quello dell’argine del Po e dei dintorni, dove da bambina andavo con i genitori nel week end in bicicletta... i colori inconfondibili e tenui della vegetazione, le strade alberate, i rumori della natura, la strada che prosegue a perdita d’occhio… Sono luoghi della mia memoria che associo a sensazioni di gioia serena e che più avanti nel corso degli anni ho ritrovato simili in tanti film che ho molto amato (ambientati in altre province emiliane con paesaggi somiglianti ai nostri) a partire da Novecento di Bertolucci (ma anche ai film costruiti sui testi di Guareschi).

Riferimenti

www.fondazionefarecinema.it
www.veleiateatro.com
www.xnl.it