Orgoglio Piacenza

Paola
Rovellini

Executive Manager
di MAE S.P.A

Chi sono

Nata nel 1985, segue il percorso dell’arte, studiando da cantante lirica (soprano drammatico con repertorio Verdiano e Pucciniano) e lavorando come assistente del sovrintendente del Teatro Regio di Parma, ma, comunque sempre con la testa in azienda, quando un bellissimo cambiamento, un dono del cielo, come lei stessa lo definisce, travolge positivamente la sua vita.
È Paola stessa a definire il più grande cambiamento della sua vita la nascita di Annie, una meravigliosa bambina affetta da una gravissima neuropatia.
Un cambiamento che l’ha aiutata a decidere di dedicarsi in toto alla MAE, di cui è direttore finanziario.
L’azienda di famiglia si occupa, sin dalla fine degli anni ‘60, di ingegneria e della costruzione di singole macchine e impianti industriali per la produzione di fibre chimiche, ovvero tutte quelle che sono le fibre che vengono ricreate dall’uomo quindi non presenti in natura, da cui traggono spunto, ma realizzate grazie a ingegneria di processo.
La MAE è da sempre la grande passione del padre, con cui è cresciuta, quasi fosse una sorella, per quanto impegno dedizione e amore il padre a trasmesso a entrambe.

Perché Piacenza

Piacenza è una scelta, o meglio, un lusso che vogliamo, come azienda, permetterci.
Lavorando in un mercato quasi completamente internazionale, ci sono tantissime realtà in cui avremmo potuto trasferirci; la verità è che noi siamo piacentini e che quotidianamente e caparbiamente cerchiamo di mantenere fedeltà al territorio.
Io, personalmente, sono innamorata del cibo piacentino e del modo in cui, di ritorno dai tantissimi viaggi di lavoro, riesco a sentirmi a casa solo nella nostra provincia.
Mi piace aggiungere che Piacenza è anche una citta “intelligente”, nel senso che in pochissimo tempo raggiungi diversi aeroporti e in tempi ancora più brevi ti puoi concedere le mondanità delle grandi città.
La verità e che siamo assolutamente orgogliosi di essere Piacentini.

Passioni

La musica e, in particolare, l’opera.
Citando Nietzsche: “La vita senza la musica sarebbe un errore.”
Per goderne appieno ho fatto costruire una stanza insonorizzata nella mia casa, in cui chiudermi, quando posso, per vivere delle mie melodie.
D’altra parte la mia bimba mi ha portato a conoscere ed appassionarmi al difficile mondo delle disabilità, dove incontro delle persone veramente speciali e dove sono diventata Ambassador di ABF, la fondazione Bocelli, con la quale collaboro da oltre un anno in modo sempre più stretto.
Cercando di mettere a disposizione il mio background imprenditoriale, sto creando con ABF un progetto pilota dove la Fondazione si occupa di ragazzi che hanno avuto un percorso di vita complicato, mentre io cerco di creare una rete di aziende che si renda disponibile ad assumere questi ragazzi e di investire in loro occupandosi della formazione.
Un altro sogno, guidato dalla passione, è riuscire a creare il primo centro inspirato al progetto ”Dopo di Noi”.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Uno dei miei luoghi del cuore lo devo ad una mia amica davvero speciale: Francesca Zanardi Landi.
Francesca, con la famiglia, possiede diversi castelli, tra cui il più conosciuto Castello di Rivalta, ma è nel Castello di Sarmato dove è nata e ha vissuto.
Simbolo del passato glorioso del paese, il Castello, costruito nell’undicesimo secolo, è un complesso composto dall’antico borgo circondato da mura, dal mastio, dalla rocchetta; una bellezza austera, importane e viva, con un’energia magica, che traspare in ogni singola stanza.
La famiglia gestisce il complesso come se vivesse in ogni singola stanza, mantenendone inalterato il fascino e il sapore della storia, limitandosi, con lungimiranza, ad interventi conservativi al posto di ristrutturazioni che avrebbero tolto originalità.
Al suo interno sono custoditi molti documenti antichi e preziosi, compreso un archivio delle casate nobiliari e una collezione che arriva dal mondo giuridico. La “Sala dei filosofi” conosciuto per i preziosi affreschi del periodo tardo-gotico e attribuiti a Bonifacio Bembo, è stato per secoli il luogo deputato ad incontri culturali, letterari e musicali.
Il Castello è aperto al pubblico con un percorso che comprende il giardino, le facciate, i saloni affrescati e arredati, le sale dell’archivio, la grande sala da ballo, camere da letto e lo studiolo meglio noto come la “Sala dei filosofi”.
A tutti consiglio di visitare questa chicca del nostro territorio, così facile da raggiungere ma ancora sconosciuta ai più.

Riferimenti

www.maeliz.com