Orgoglio Piacenza

Stefano
Poni

Professore di Viticoltura
Università Cattolica del Sacro Cuore

Chi sono

Romagnolo di nascita, studia all’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, dove al secondo anno vince una borsa di studio in viticoltura. Si laurea “cum laude” e ottiene un dottorato di ricerca in viticoltura ed enologia.
Nel 1998, a seguito di concorso, diventa professore prima associato e poi, nel 2008, ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove sviluppa il suo percorso professionale.
Affianca il lavoro di professore e di Direttore dell'Istituto di Frutti-Viticoltura, alla produzione, in qualità di autore o co-autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche.
Dal gennaio 2006 è Associate Editor per l’American Journal of Enology and Viticulture.
Dal primo settembre del 2023 assume l'incarico di editore capo dell’Australian Journal of Grape and Wine Research.
Autore di diversi libri, ultimamente ha dato alle stampe “Progettare e gestire il vigneto sostenibile in un’era di cambiamento climatico”.
In tutto questo, il suo principale orgoglio è la famiglia: moglie (laureata in agraria), due figlie, un cane ed un gatto.

Perché Piacenza

Piacenza è un territorio da scoprire.
Da romagnolo che ha trascorso quindici anni a Bologna, l’approccio è stato qualcosa di “diverso”.
È davvero bastato poco tempo per realizzare che ciò che contraddistingue i piacentini è la passione per il lavoro e la non apparente ma profonda disponibilità ad aiutare.
Una città a misura d’uomo con cittadini a misura d’uomo.
Per questo non tornerei più indietro.

Passioni

Le mie grandi passioni sono la pesca, sia in mare che in fiume che in mare, e il nuoto.
Mi piace molto leggere e devo ammettere che sono un po' strano perché mi rilasso leggendo libri che hanno comunque a casa a che fare con il mio lavoro.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Il centro storico di Piacenza è davvero la realizzazione dell’inatteso. Inatteso perché, sbagliando, si tende a non aspettarci da una piccola città di provincia una così grande ricchezza di palazzi di pregio architettonico, che confluisce in Piazza Cavalli, elemento realmente distintivo.
Impossibile non affascinare gli ospiti stranieri dell’Università con gli scorci molto particolari che tanti angoli della città regalano a chi li sa cercare.
Io che mi occupo di viticoltura non posso fare a meno di raccontare le valli e i vitigni, che tutto ad un tratto emergono dal “mare rosso” della produzione di pomodoro della pianura, e si susseguono a non finire.
Mai dimenticare che il Comune di Ziano Piacentino è ancora oggi, a livello nazionale, uno dei primi tre a livello di densità di vigneti, offrendo, specie nel periodo autunnale in cui le foglie assumono colori variabili e sgargianti, uno spettacolo unico.
Zone che non sono note come meriterebbero, così come i frutti che generano, vini eccellenti e pregevoli prodotti gastronomici.
Nelle vallate piacentine colpisce, a chi le attraversa, l’ampiezza di vedute di paesaggio e la morbidezza delle colline, dolcezze che stupiscono e lasciano il segno.

Riferimenti

www.unicatt.it