Orgoglio Piacenza

Claudia
Salvarani

Atleta

Chi sono

Nasce l’08 marzo del 1975, ma, nonostante gli anni passino, continua a sostenere di avere 27 anni.
Si avvicina all’atletica leggera partecipando agli storici “Giochi della Gioventù” all’età di 11 anni; da quel momento la pista diventa la sua seconda casa.
Nei settori giovanili colleziona titoli italiani sia nelle prove multiple sia nei 400 ostacoli, vestendo in diverse occasioni la maglia azzurra e partecipando, come finalista, ai campionati europei e ai campionati mondiali nel giro di pista con barriere.
Successivamente si specializza negli 800 mt., specialità nella quale colleziona 6 titoli italiani assoluti e 8 maglie azzurre.
A fine carriera decide di concludere l’attività agonistica correndo i 42 km della Placentia Marathon arrivando al traguardo in con un inaspettato crono di 2ore e 55’.

Perché Piacenza

Perché Piacenza per me è casa.
Ho vissuto più di 15 anni lontana da Piacenza, tra Modena e Padova, due città per altro bellissime, ma alla fine il cuore e gli affetti mi hanno riportato qui.
Durante le mie trasferte quando mi veniva chiesto “di dove sei?” rispondevo “ di Piacenza, precisamente di Pittolo... che si trova vicino a Frittole (cit.)
Piacenza ora per me è anche il posto in cui ho deciso di crescere i miei figli, nella convinzione che qui si possa trovare il giusto equilibrio, tra le opportunità di una città e il modo di possibilità di vivere a misura d'uomo, per costruire il loro futuro.

Passioni

La passione per lo sport resta, un atleta credo non si possa mai appellare con la particella “ex”, perché atleti lo si resta sempre, se non nel fisico, nel modo di pensare e di interpretare la vita.
Il mio tempo, le mie energie ora però sono dedicate alla famiglia, ai miei tre figli, ma quando posso infilo le scarpe da ginnastica e un po' di tempo per una corsetta me lo ritaglio.
Ho anche la fortuna di avere un lavoro che mi appassiona, la Polizia di Stato, l’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Piacenza mi coinvolge e gratifica, e lavorare con colleghi che mi hanno accolta e che apprezzo è impagabile.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Piacenza è per me il centro storico che custodisce il passato di questa città.
A chi non ha mai visto il cuore di Piacenza consiglierei una bella passeggiata iniziando da Piazza Cavalli, con le meravigliose statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese e il Palazzo Gotico, per poi proseguire in Piazza Mercanti angolo storico forse poco valorizzato, ma molto carino. Passeggiando per Piacenza non potrebbero mancare Piazza Duomo, la Basilica di San Francesco, San Sito e Palazzo Farnese, luoghi e palazzi ricchi di storia.
Mi affascinano poi i bellissimi e grandi cortili dei palazzi storici privati in centro città, a volte purtroppo solo scorti dai portoni di ingresso, ma che hanno un fascino particolare.
Piacenza poi sono le colline della Val Trebbia che, pare, anche Ernest Hemingway l'abbia definite “la valle più bella del mondo”.
Le colline sono state per me anche luogo di allenamenti e corse che, agli amanti del jogging, consiglierei assolutamente.
Se dovessi sintetizzare la mia città indicando in un luogo che possa raccontare e mostrare ciò che è, sceglierei la terrazza panoramica del sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta di Pigazzano a Travo, una vista mozzafiato dalla quale è possibile ammirare la vallata circostante con la Val Trebbia, la Val Luretta e la Pietra Parcellara.