Orgoglio Piacenza

Roberto
Dassoni

Regista e videomaker
 

Chi sono

Regista e videomaker attivo a Piacenza dagli anni ’90.
Laureato in Scienze Politiche, ha intrapreso subito l’attività di giornalista e video-producer per l’emittente locale Telelibertà.
Come freelance e in collaborazione con agenzie pubblicitarie ha realizzato oltre 500 videoclip tra aziendali, artistici, musicali, culturali/istituzionali, per cui è specializzato.
Ha lavorato per Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Galleria Ricci Oddi, Gal del Ducato, Visit Emilia e altri importanti istituti di promozione culturale e territoriale.
Recentemente ha realizzato un documentario su Maria Callas, presentato nei più prestigiosi festival e teatri italiani, quali Maggio Musicale di Firenze, Teatro Donizetti di Bergamo, Carlo Felice di Genova e Teatro La Scala di Milano.

Perché Piacenza

Sono nato a Piacenza e l’ho vissuta attivamente fin da ragazzo.
Amavo talmente Piacenza da pensare di volerla cambiare, per modernizzarla, per renderla più aperta, cosmopolita, originale.
Poi sono andato ad abitare all’estero, prima a Londra e poi a Los Angeles, e da lontano ho cominciato ad amarla in modo più viscerale, per come è sempre stata infondo: una città di provincia.
Da questa accettazione scaturisce il piacere per le piccole cose che la caratterizzano, gli aspetti più privati se vogliamo, senza arrabbiarsi più tanto per le sue grandi potenzialità, inesorabilmente sempre un po’ sprecate.

Passioni

La principale è la musica, soprattutto quella pop ed elettronica degli anni 80.
Della mia collezioni di vinili ho fatto, a tempo perso, anche un’attività come DJ, in arte “Vinileconstile”.
Poi c’è la musica classica, che grazie al mio compagno che è pianista e direttore d’orchestra, sta diventando un bel modo di accompagnare la mia vita over 50.
Ovviamente l’altra passione, che è un po’ anche il mio lavoro, rimane il cinema, nonostante io non ami tanto la fiction come genere ma prediliga di gran lunga il documentario e il video che racconta la realtà o la gente.... anche quella di Piacenza.

Cosa vorrei raccontare di Piacenza

Come non parlare di Bobbio, una città piena di storia e di cultura?
In primis per il meraviglioso festival del cinema, con rappresentazioni nel periodo estivo nel chiostro dell'Abbazia di San Colombano, presieduto dal grandissimo regista piacentino Marco Bellocchio e diretto dalla splendida Paola Pedrazzini (direttrice, tra i tanti progetti, anche del Festival di Teatro Antico di Veleia Romana e di Bottega XNL, la sezione dedicata al cinema e teatro di XNL, Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano). Parte dello stesso progetto è anche il laboratorio Farecinema - incontro con gli autori, scuola di regia e recitazione - dove tutto il centro e i suoi splendidi paraggi fanno da set cinematografico.
Bobbio ospita anche il Museo Collezione Mazzolini, una raccolta che comprende principalmente opere di artisti italiani realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’60, tra i quali nomi di spicco come Enrico Baj, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giò Pomodoro e Mario Sironi.
Facile poi, lasciarsi abbacinare dalle bellezze architettonico del borgo (come il Ponte Gobbo, la Basilica di San Colombano o il Castello Malaspina Dal Verme) e da quelle naturalistiche dei dintorni (Brugnello, con il suo panorama a picco sul Trebbia, i tantissimi scorci sulle splendide colline e le tantissime spiagge nel letto del fiume).
Insomma Bobbio, non a caso eletto qualche anno fa "il borgo più bello d'Italia, è davvero un luogo da vivere e da visitare."